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I laminati elastoplastici per Segnaletica Complementare sono costituiti
da una lamina formata da miscele di speciali elastomeri e resine
sufficientemente elastiche per resistere alle differenze di dilatazione
e piccoli spostamenti del fondo stradale. Vengono incollati
alla pavimentazione stradale con sistemi che forniscono e garantiscono
la durata prevista per la segnaletica. |
I laminati possiedono i requisiti di seguito elencati:
- spessore dei segnali posti in opera compresi tra 1,5 e 3 mm;
- rifrangenza e visibilità diurna;
- indeformabilità agli agenti atmosferici comprese le variazioni termiche;
- non infiammabilità;
- perfetta adesione al suolo;
- antiscivolosità sia per pedoni che per veicoli di qualsiasi tipo e in qualsiasi condizione di tempo;
- rifiuto dello sporco che, pertanto, viene automaticamente eliminato della pioggia;
- assenza di riflessi speculari;
- per garantire una buona stabilità del colore ed un ancoraggio ottimale delle particelle antisdrucciolo e delle microsfere
(per laminati elastoplastici rifrangenti), il prodotto è trattato in superficie con speciali resine.
Il materiale posto in opera inoltre, rispetta, in aggiunta a quelli sopra riportati, anche requisiti di durata non inferiore ai
tre anni e/o come meglio specificati nelle seguenti schede tecniche prodotto.
Il laminato elastoplastico può essere posto in opera ad incasso su pavimentazioni nuove, nel corso della stesura del manto
bituminoso (metodologia IN LAY), o su pavimentazione già esistente, mediante idonei collanti da stendere sulla pavimentazione
ed eventualmente sul laminato.
Il laminato dovrà rispondere inoltre ai seguenti requisiti:
Antiscivolosità
Il valore iniziale, con materiale bagnato, non dovrà essere inferiore alle 50 Unità SRT (British Portable Skid Resistance
Tester)
Rifrangenza (solo per laminati plastici rifrangenti)
I laminati per Segnaletica Complementare devono avere i seguenti valori minimi iniziali (valori medi) di retroriflettenza nei
quali la retroriflessione specifica (RL) viene espressa in millicandele per metro quadrato per lux incidente ( mcd/lux*m2 ),
con geometria di lettura 1.24°/2.29°. Le microsfere ancorate alla resina poliuretanica, hanno un indice di rifrazione uguale
o superiore a 1,5 mcd/lux*m2.
LA POSA IN OPERA DEL LAMINATO ….
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1. Cosa succede se fa freddo o c’è umidità?
A temperature inferiori a 10°C l’evaporazione dei collanti diventa molto più lenta,
quindi si allungano i tempi di attesa. Inoltre, è più facile che vi sia umidità sulla
strada, e questo crea difficoltà di adesione. A temperature inferiori a 10°C il laminato
diventa rigido, è difficile da manovrare e si può rompere; inoltre, non si adatta
bene alla pavimentazione e può lasciare sacche di aria in cui poi entra l’acqua
piovana e provoca distacchi. |
Nella posa, se l’umidità relativa è molto alta, a causa del raffreddamento locale
causato dall’evaporazione dei solventi, può condensare un velo di acqua sulla striscia trattata con l’adesivo, impedendo
l’adesione.
Se l’umidità è nella pavimentazione, dopo la posa, con l’azione del sole, l’umidità sale alla superficie e, se non ha altre
vie di fuga, tende a distaccare la lamina da sotto. Questo si può vedere posando a terra un foglio di polietilene trasparente,
fissato ai bordi con nastro adesivo; sotto il sole, dopo un po’ l’interno si appannerà per la condensazione dell’umidità
che risale dalla pavimentazione.
2. Cosa succede se si posa sopra uno strato di vernice?
Le vernici più comuni ( es. clorocaucciù ) si sciolgono nei comuni solventi, quindi anche in quelli presenti nel FISSAPOLVERE
e/o nei PRIMER. Ne risulta che, se la striscia è posata sopra qualcosa di molle, poi può scivolare sotto la movimentazione
del normale traffico stradale. In altri casi, la striscia attacca bene sulla vernice, ma quest’ultima, nel tempo, si
stacca dalla pavimentazione e quindi con essa anche la striscia di laminato stesso.
3. Se ci sono macchie di olio o grasso?
Oli e grassi sono ovviamente nemici dell’adesione. Se non vengono rimossi definitivamente, in quell’area la striscia non
attacca e, sotto l’azione del traffico, si sposta, spesso trascinando anche altri pezzi vicini. Occorre fare attenzione alle
zone di fermata di bus e camion (es. semafori) dove possono cadere gocce di olio trafilato dal motore.
4. Quale è l’effetto di crepe o irregolarità nella pavimentazione?
Le crepe sono una fonte di umidità dal fondo ed una via di acqua
preferenziale per le piogge: se non sono sigillate perfettamente, occorre
interrompere la posa nei pressi, per evitare elevate possibilità di distacchi
in tempi successivi. Lo stesso succede per forti irregolarità: in questo
caso, oltre ai problemi dell’acqua, si ha un difficile adattamento del
materiale, che può causare strappi. |
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5. Perché occorre pulire bene la strada prima di posare?
A parte le macchie di oli, grassi, umidità (vedi sopra), sulla strada si trovano piccoli sassi e polvere. I sassi impediscono
una perfetta adesione e creano punti in cui la striscia si può bucare, facilitando l’entrata di acqua. La polvere impedisce
l’azione degli adesivi, rendendoli inefficaci.
6. Perchè bisogna sempre agitare bene i collanti prima dell’uso?
I collanti liquidi sono fatti con gomme e resine disciolte in solventi: restando a riposo tendono a sedimentare e quindi a
separarsi lasciando sul fondo una parte densa e portando in superficie la parte più liquida . Se non vengono agitati vigorosamente
per rimescolarli, si userà all’inizio una parte molto liquida, costituita praticamente solo da solvente, senza
capacità di incollare e, poi, una parte troppo densa, difficile da spalmare e con tempo di essiccazione molto lungo.
…. LA POSA IN OPERA DEL LAMINATO
7. Perché occorre stendere con cura il FISSAPOLVERE?
Il FISSAPOLVERE è un “preparatore di superficie”, cioè, come dice il nome, incolla la polvere (attenzione che sia poca!)
rimasta sulla pavimentazione dopo la pulizia, creando sulla pavimentazione una pellicola sulla quale la striscia di laminato
viene attaccata facilmente; se il lavoro non è ben fatto, la striscia di laminato, sotto l’azione del traffico, si stacca
da terra, portandosi via anche la patina di FISSAPOLVERE.
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Il FISSAPOLVERE non deve essere versato direttamente sul fondo
stradale, perché, essendo denso, sarebbe difficile da distribuire, e, in
alcune zone formerebbe uno strato troppo spesso. Il modo giusto
consiste nel bagnare mediamente il rullo e stendere su aree limitate,
in modo che tutto sia ben coperto. Se si creano delle piccole pozze, a
causa della pavimentazione molto rugosa, queste vanno
“prosciugate”, usando il rullo e ridistribuendo il liquido.
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8. Come deve asciugare il FISSAPOLVERE?
Per avere una superficie perfettamente preparata, il FISSAPOLVERE deve essere perfettamente asciutto, come se fosse
una vernice. Se ci sono zone, a spessore maggiore, in cui il FISSAPOLVERE ha formato una “pelle” al di sotto della quale
c’è ancora liquido, occorre “romperla”, passando sopra con il rullo senza adesivo, però facendo attenzione a non staccare
tutto dal fondo. La superficie deve apparire “screpolata” e non lucida e non adesiva al tatto. Nel caso rimanga la
pelle e, quindi, del solvente sottostante, al momento della posa della striscia, questo solvente poi cercherà di uscire dalla
superficie, causando:
- della striscia e conseguenti sporcamenti e deformazioni
- bolle e seguenti lacerazioni
- scivolamenti della striscia sotto frenata e/o torsione
9. Come funziona l’AVVIVATORE?
L’ AVVIVATORE è un adesivo particolare, che lavora insieme ai componenti presenti all’interno della striscia, sciogliendoli
nei suoi solventi.
Per ottenere un buon risultato deve essere fatto penetrare nella striscia, “lavorandola” con più passaggi del rullo sulla
stessa area. E’ molto fluido e va steso con attenzione affinché non debordi sulla faccia retrostante della striscia: non si
deve versarlo direttamente sulla striscia, altrimenti si crea una pozza, ma bisogna trasferirlo con il rullo parzialmente
imbevuto.
E’ indispensabile che sia ben ricoperta tutta l’area della striscia e soprattutto gli angoli ed i bordi, altrimenti in quei punti
non ci sarà adesione e sarà facilitato il distacco causato dal traffico.
10. Quando è pronto l’AVVIVATORE?
La superficie deve essere appiccicosa al tatto e quasi asciutta, l’aspetto non deve
essere lucido. Per la sua particolare natura, questo collante funziona solo quando
queste condizioni vengono raggiunte. Se è ancora bagnato, rimane del solvente che
deve evaporare, quindi la striscia “scivola” sul fondo e si rammollisce (sporcamento,
deformazioni). Se è troppo secco, perde tutta l’appiccicosità e quindi non si incolla
per niente. |
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11. Come funziona il PRIMER?
Il PRIMER è un preparatore di superficie analogo al FISSAPOLVERE , che viene usato con le strisce “autoadesive”, anche
il PRIMER va steso direttamente sulla pavimentazione stradale. Come per il FISSAPOLVERE, deve essere steso uniformemente
e fatto asciugare completamente. Tuttavia, a differenza del FISSAPOLVERE, mantiene una certa appiccicosità
anche da asciutto, quindi si deve decidere se è pronto dall’aspetto visivo. Appoggiando sopra la striscia autoadesiva
e comprimendo, si forma un legame tra i due adesivi.
12. Perché occorre comprimere la striscia appena posata?
Questo tipo di incollaggio si chiama “a pressione” perché è necessario un perfetto contatto tra le due superfici da unire
per ottenere il risultato: se la striscia è solo appoggiata sul fondo stradale, non si ha legame e l’azione del traffico o quella
della pioggia la possono distaccare facilmente. La compressione con tutti i mezzi disponibili (piedi, mani, ma soprattutto
rullo, veicolo) subito dopo la posa è essenziale, avendo comunque cura di esercitare una pressione lineare senza
nessun tipo di torsione.
Poiché la strada è generalmente rugosa, soprattutto se non fa molto caldo, la compressione deve essere molto accurata
per fare adattare la striscia alla superficie: se non si fa così, la striscia aderisce solo alle punte più alte delle asperità e
negli avallamenti rimane il vuoto. In questo modo la pioggia penetra al di sotto della striscia e l’azione di pompaggio
delle ruote causa il distacco.
13. Quando aprire al traffico?
Come si è visto, l’incollaggio avviene a secco, quindi, dopo aver ben compresso le strisce, si può aprire immediatamente
al traffico. Anzi, normalmente, il traffico automobilistico esercita una benefica azione di compressione ulteriore, facendo
conformare ed aderire meglio le strisce. Quindi, nel caso di posa con FISSAPOLVERE / AVVIVATORE occorre aprire subito,
prima che l’AVVIVATORE asciughi completamente e la sua azione diventi inefficace.
Solo nelle posizioni in cui si verifica torsione, soprattutto con mezzi pesanti, è necessario attendere qualche minuto, continuando
a comprimere con un proprio veicolo che si muova in rettilineo, finché l’AVVIVATORE non abbia fatto presa
completamente, per non rischiare movimenti e deformazioni delle strisce.
14. Quanto avvicinarsi ai bordi dei marciapiedi?
E’ bene tenere le strisce (ad es. passaggi pedonali) ad una distanza di almeno 50 cm dal bordo del marciapiede, per
diversi motivi:
- a zona è sporca
- vi vengono convogliate le acque piovane, talvolta si creano addirittura pozze stagnanti
- generalmente non è possibile comprimere adeguatamente le strisce, per la vicinanza del cordolo
15. Quali norme di sicurezza si devono osservare?
I collanti contengono solventi che sono nocivi ed infiammabili, quindi, in generale:
- non usarli in ambienti chiusi
- lavare le mani prima di mangiare o di toccare il viso
- non fumare o accendere fiamme vicino ai contenitori dei collanti
- osservare le indicazioni sull’etichetta e riferirsi alle schede di sicurezza
16. Quali norme di protezione dell’ambiente si devono osservare?
Tutti i prodotti contenenti solventi sono nocivi per l’ambiente, quindi eventuali residui non vanno mai scaricati sulla
strada o in fognatura, ma vanno smaltiti come rifiuti speciali
17. Come devono essere stoccati i prodotti?
In contenitori chiusi, al riparo dal gelo e dal sole, in luogo ventilato e fresco. In ogni caso, ne va verificata l’efficienza dopo
12 mesi dalla data di produzione.
| Istruzioni per posa Inlay |
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